martedì 3 novembre 2009,15.33
Risparmiare con software open source
Alternative a programmi a pagamento e software alternativi gratuiti, opensource e freewareTi serve urgentemente un software particolare ma che purtroppo è a pagamento?
Sei portabandiera della filosofia dell'open source e dei programmi freeware?
Vuoi provare nuove applicazioni, simili a quelle che hai già installato nel tuo computer?

Se è così, non puoi non avere tra i preferiti Alternativeto.net e Osalt.com, 2 siti web che permettono di trovare software gratuiti ed alternativi ai più conosciuti e diffusi applicativi.


Stai cercando un programma alternativo a Emule, Msn, Photoshop, Word, Movie Maker, Outlook, Office e chi più ne ha più ne metta? Questi 2 servizi fanno proprio al caso tuo.

Infatti ti faranno risparmiare un sacco di soldi, offrendoti applicazioni gratis ma con le stesse potenzialità dei software più blasonati.


Fonte: Il Blog del Salmo 69

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venerdì 19 giugno 2009,8.20
Fare soldi con Diggita ed Adsense
Per chi gestisce un blog, avere una piccola entrata monetaria mensile derivante dalla pubblicità contestuale (Adsense in primis) può essere una bella soddisfazione.

Un altro possibile metodo per sfruttare le potenzialità dei propri articoli o post del blog è dato dal social network Diggita.it e dal suo Adsense Revenue Sharing.
In pratica, Diggita riconosce ai blogger una percentuale del 50% sui guadagni derivanti dalla pubblicazione degli articoli all'interno del loro sito, semplicemente indicando, all'atto della registrazione, il proprio codice identificativo di Adsense.

Inoltre Diggita permette ai post una visibilità maggiore e quindi aumentano le possibilità che il tuo sito acquisisca nuovi visitatori e lettori. Insomma, se vuoi guadagnare soldi che cosa aspetti ad iscriverti?


Fonte: Il Blog del Salmo 69

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giovedì 21 maggio 2009,19.48
Offerte di lavoro e concorsi pubblici, come trovare le opportunita'
Offerte di lavoro, concorsi pubblici, part time, telelavoro, impiego, opportunita', occupazione, on line, motore di ricercaNon si può guadagnare semplicemente risparmiando; infatti, se una persona è nullatenente, su cosa riesce a risparmiare?

E' dunque condizione necessaria avere un lavoro. Non importa se full-time o part-time, l'importante è riuscire a portare uno stipendio a casa alla fine del mese.

In questo periodo di crisi, trovare un'occupazione non è una cosa semplice.
Per fortuna, internet ci dà una mano con dei motori di ricerca dedicati al mondo del lavoro, sia presso aziende private che nel pubblico impiego. Io vi consiglio questo qua, ci sono migliaia di opportunità di lavoro:


Provatelo e ditemi cosa ne pensate.

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lunedì 27 aprile 2009,19.55
Quotazione di auto usate gratis
Quando decidi di cambiare l'automobile e di restituire il tuo usato, così come quando vuoi acquistare una macchina usata da un concessionario o da un privato, è necessario che tu sappia con una certa precisione il valore di ciò che stai vendendo o comprando, onde evitare di prendere una fregatura.

A tale scopo, ti consiglio di provare la quotazione di auto usate.

Ti basterà inserire alcuni semplici parametri ( marca, l'anno di immatricolazione, modello, ecc.) per avere una stima piuttosto affidabile del valore dell'automobile.
In questo modo risparmierai non solo sui costi della quotazione o del giornale specializzato (Quattroruote, ecc.), ma farai in modo che nessuno possa concludere l'affare a suo favore, contando sulla tua inesperienza in materia.

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lunedì 27 ottobre 2008,17.22
Risparmiare sulle lenti a contatto con pochi semplici click
Tra le persone che soffrono di disturbi visivi come miopia ed ipermetropia, sta crescendo la tendenza a preferire le lenti a contatto rispetto agli occhiali, poiché più pratiche e meno ingombranti. Accanto a quelle tradizionali correttive, il mercato offre però anche lenti cosmetiche colorate e ad effetti speciali, particolarmente diffuse in questo periodo dell’anno a ridosso di Halloween. Vengono vendute praticamente in tutti i comuni negozi di ottica, adattandosi alle molteplici esigenze ed occasioni: lenti ad uso giornaliero, settimanale, mensile, morbide e rigide.

Per chi soffre di difetti di rifrazione migliorabili attraverso la contattologia, ma anche per chi semplicemente vuole cambiare il colore dei propri occhi, da un po’ di tempo è possibile consultare sul web un motore di ricerca per il confronto e l’acquisto online di lenti a contatto, dedicato interamente al mercato italiano: Lentiacontattoonline.it.
E’ una novità sicuramente gradita per quelle persone che desiderano comprare in tutta sicurezza su internet, avvalendosi di uno stock praticamente illimitato e scegliendo tra prodotti di ogni marca e modello, con prezzi in genere più bassi di quelli offerti dagli ottici. L’acquisto attraverso internet permette generalmente di risparmiare tempo, denaro e poter accedere alle ultime novità che il negozio sotto casa non sempre ci può offrire.

In ogni caso, anche se si decide di ordinare le proprie lenti sul web, è sempre buona norma mantenere dei contatti regolari col proprio ottico, poiché la vista è soggetta a continui cambiamenti e, tenendola sotto controllo sicuramente ci si guadagna di più, facendo un ottimo investimento per la il benessere dei nostri occhi.

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mercoledì 28 novembre 2007,17.33
Fare l'amore non ha prezzo... ma i preservativi si!!
Certo, quando si parla di sesso l'ultima cosa a cui viene da pensare è il risparmio.
Se però il preservativo è il vostro unico metodo contraccetivo ed avete dei ritmi "sostenuti", ecco che anche questo piacere può essere una fonte di spesa non indifferente.

Scendiamo nel dettaglio:

- 3 rapporti settimanali ( che non è certo una media esagerata)
- costo di una scatola da 6 pezzi= 9€ ( prezzo medio in farmacia per preservativi di marca)

Costo totale in un anno = 234€

Sono sicuramente i soldi meglio spesi del vostro budget, quindi lungi da me consigliarvi di non fare l'amore per risparmiare.

In rete ho però scoperto che in Inghilterra, noto paese della comunità europea (quindi non in Cina), vendono i "condoms" a un quarto del prezzo italiano.
Un esempio? 36 Durex "PleasureMax" potete acquistarli a 8,70£ che sono circa 12€. In Italia costerebbero 54€.

Potete trovarli su:
http://www.johnnysinajiffy.com
http://stores.ebay.it/thejohnnyshop
http://stores.ebay.it/Condom-Queens-Cheap-and-Fast
oppure su Ebay digitando "condoms" o la vostra marca di preservativi preferita.

Importante!! Accertatevi che la confezione esponga il marchio CE, l'unico che vi garantisce il rispetto degli standard produttivi europei.
 
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,12.43
Risparmiare sulle spese notarili per il mutuo
Fare a meno del notaio per comprare casa non si può. Risparmiare sì, e anche in maniera significativa.

Le opportunità di spendere meno ci sono, ma occorre entrare nell'ordine delle idee di far da sé alcune delle operazioni finora delegate al notaio e che incidono per svariate centinaia di euro sul costo dell'atto. Se ci si attiva in proprio, invece, si risparmia, e non si corre alcun rischio anche se bisogna essere un minimo in grado di districarsi tra le carte.

Dalla carta alla banca dati on line – Il ricorso al notaio è indispensabile perchè solo gli atti che portano il suo timbro possono essere trascritti nei registri pubblici della proprietà immobiliare. I registri si trovano nelle conservatorie, ossia negli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio. Si tratta di registri in parte automatizzati: l'operazione di creazione delle banche dati è partita nel 1996 e ha riguardato i 20 anni precedenti. Non tutti gli uffici sono però partiti nello stesso momento per cui, ad esempio, i dati dell'Ufficio provinciale di Roma risalgono al 1974, mentre in molti altri uffici si parte dal 1978. Naturalmente per gli anni precedenti è sempre possibile effettuare la ricerca sugli atti che sono ancora solo in formato cartaceo. Interrogare le banche dati catastali consente di ottenere l'”albero genealogico” di ogni immobile perchè accanto ai dati catastali veri e propri (foglio, particella, categoria, classe, consistenza, rendita), compaiono anche i dati relativi alla tipologia dell'atto trascritto, ossia se l'attuale proprietario lo ha acquistato, avuto in donazione o per successione.

Inoltre si possono avere tutte le indicazioni sulle iscrizioni di ipoteca e vincoli di altro genere (per esempio: pignoramenti, sequestri, citazioni, ecc…) e sulle annotazioni che hanno modificato i diritti esistenti su un dato immobile (per esempio: cancellazione di ipoteche, di pignoramenti, ecc…).
Insomma tutto ma proprio tutto quello che occorre quando si tratta di acquistare casa. Senza una visura ipocatastale, infatti, non è possibile fare l'atto. E di questa visura di solito si occupa il notaio, il tutto al costo di svariate centinaia di euro.

E' doveroso sapere che a tutti questi dati è possibile accedere direttamente, ossia senza passare da agenzie immobiliari, geometri, intermediari vari o notai. I registri immobiliari, infatti, sono pubblici e come tali l'accesso è aperto a tutti i cittadini, che possono chiedere una visura storica che comprenda anche una verifica nei registri cartacei semplicemente recandosi negli uffici. Costo dell'ispezione catastale: zero. Possibile? Sì, perchè ad ottobre 2006 sono state abolite le tasse sulle visure catastali e restano solo quelle per le ispezioni ipotecarie (dai 6 euro per le visure semplici ai 20 euro per i certificati per singolo nominativo) e per la copia delle planimetrie (4 euro). Ai certificati va aggiunta l'imposto di bollo. E non solo: gran parte di queste pratiche possono anche essere fatte direttamente on line al costo di 9 euro. Il servizio sarà attivo nei prossimi giorni.

Costi più bassi con la libertà di scelta – Certo non è detto che tutti se la sentano di andare a fare la fila all'ufficio provinciale – sono aperti dalle ore 8 alle ore 12 tutti i giorni compreso il sabato (nell'ultimo giorno lavorativo del mese, l'orario è limitato alle ore 11.00) - e abbiano voglia di districarsi tra i vari sportelli, ma vale la pena sapere che esiste anche questa opportunità e che far da sé consente di fare a meno dell'attività del notaio.

Un'attività, quella di ricerca della documentazione catastale, che i notai fanno pagare cara giustificandosi con i costi a loro carico: - “per una visura ipocatastale ventennale (l'unica in grado di garantire le parti) – scrive un notaio - spendo mediamente 300 euro, le sarei grato se mi indicasse in che modo lei ritiene che un cittadino con la modica cifra di 6-9 euro potrebbe supplire agli accertamenti del notaio”.
Come abbiamo visto supplire è possibile se si sa esattamente quali documenti occorrono per l'atto. Quanto ai costi sostenuti dai notai va detto che dal 1998 hanno l'accesso diretto alle banche dati on line tramite il sistema Sister al costo di qualche centinaio di euro l'anno, e possono quindi effettuare comodamente da studio tutte le visure e ottenere tutti i certificati pagando esattamente le tasse richieste allo sportello. Lo stesso altre categorie professionali quali ingegneri, architetti, geometri che pure fanno pagar care visure e accertamenti.

Ora nessuno vuol sottintendere che l'attività svolta per le compravendite dai professionisti, a partire dai notai, sia inutile, ma probabilmente sarebbe corretto offrire al cliente la possibilità di scegliere se procurarsi da sé la documentazione catastale necessaria – indicando in questo caso l'elenco esatto delle carte che occorrono – oppure lasciare al notaio il compito di occuparsi di tutto pagando, ovviamente, anche questa attività.

Lo sconto sempre a richiesta – D'altra parte il Consiglio del notariato, ossia l'ordine di categoria, si sta muovendo proprio sul fronte di una maggior attenzione al cliente e di recente ha pubblicato, insieme alle associazioni dei consumatori, una guida al sistema del prezzo-valore, ossia l'obbligo di indicare l'importo effettivo della compravendita pur pagando le tasse sul valore catastale quando l'atto non è soggetto all'Iva. Nella guida anche un paragrafo sulla riduzione del 30% dell'onorario prevista per questi atti. Una riduzione che, però, viene applicata solo a richiesta del cliente.

Ultima annotazione: come già detto in un altro articolo su come scegliere il mutuo migliore, anche con i notai l'imperativo è confrontare, confrontare, confrontare.
Fatevi fare più preventivi possibile, indicando tutti i dettagli necessari, e privilegiate i notai giovani e meno affermati, promettendo che, con un buon trattamento economico, convincerete tutti i vostri amici ad avvalersi del loro servizio in futuro.


Fonte parziale: Repubblica.it

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lunedì 26 novembre 2007,13.12
Fai da te e bricolage per risparmiare soldi
Tutti abbiamo avuto a che fare nella vita con idraulici, imbianchini, falegnami, elettricisti, muratori e sappiamo benissimo che le loro tariffe sono da collasso cardiaco.
Dipingere una stanza può costare 400 euro, tirare su un muretto 1000 euro, installare e collegare un lampadario 100 euro, riparare un lavandino gocciolante 80 euro, eliminare un'ammaccatura dall'automobile 400 euro, scartavetrare e riverniciare una persiana 300 euro. E' appurato che chi non è in grado di fare semplici lavori di manutenzione in casa può spendere anche 1.500-2.000 euro in più all'anno.

"Nessuno nasce imparato", recita un vecchio detto, ma con voglia e costanza si può apprendere qualunque mestiere; certo, all'inizio bisognerà mettere in conto qualche errore, ma con il tempo e la pazienza i risultati arriveranno.
Inoltre, il bricolage ed i lavori di casa sono un ottimo antistress, se presi nel verso giusto, ed aiutano ad uscire dalla routine quotidiana.

Ok, ma come faccio ad imparare? Chi mi insegna i trucchi del mestiere?
Su internet ci sono tanti siti web dedicati al bricolage ed al fai da te, con spiegazioni, immagini e consigli per ogni problema domestico.

Quelli che seguono sono alcuni siti specializzati, ma basta una semplice ricerca su Google per trovare la soluzione a quasi ogni problema:

LAVORINCASA.IT

IL SITO DEL FAI DA TE

WAYBRICOLAGE.NET

Con un piccolo investimento di tempo ed attrezzatura potrete risparmiare centinaia di euro all'anno e riempire quelle buie giornate passate ad oziare in poltrona.

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,12.14
Spedire libri con la tariffa speciale

"Piego di libri". E' questo il nome della tariffa scontata che le poste italiane applicano alla spedizione di materiale editoriale (libri, fumetti, fascicoli ecc...) nel territorio nazionale.
Il costo di invio fino a 2Kg è di 1,28€ per l'invio prioritario e 3,63€ per quello tracciabile con raccomandata.
Molto meno rispetto alle spedizioni standard.

Ma alle poste potrebbero farvi problemi:
purtroppo ci sono molti impiegati che non conoscono questa tariffa.

Per risolvere questo problema la soluzione è molto semplice:

- se l'impiegato postale vi dice che non è possibile fare il piego di libri perchè è un servizio solo per editori, voi gli rispondete che il piego di libri autorizzato (che è quello per editori) costa 2 euro e qualcosa, ma che voi volete il piego di libri ordinario (che possono fare TUTTI) a 3,63 euro. Se vi risponde che non è possibile per qualsivoglia ragione, ditegli di aprire la finestra del computer per la spedizione delle raccomandate. Verrà fuori una schermata con vari rettangoli. Nel primo c'è scritto "Raccomandate generiche". E fin qui è tutto ok. Nel secondo riquadro verra' fuori la scritta "lettere e assimilati". Ditegli che non vi va bene, di cliccarci sopra con il mouse e selezionare "Pieghi di libri". Una volta fatto questo si illuminerà un'altra casella con scritto "ordinario" o "autorizzato". Voi volete "Ordinario". Per il resto ditegli di compilare come farebbe di solito. Quando il computer stamperà l'etichetta da attaccare alla busta vedrete scritto 3,63 euro invece di 6 o 7 o quanto altro avreste speso normalmente.

Per concludere: il piego di libri lo possono fare tutti, fatelo notare a chi vi dice che non è possibile, e diffidate da chi vi risponderà nuovamente che non si puo'. Passi che il servizio postale non lo pubblicizzi piu' di tanto, ma se voi lo richiedete sono OBBLIGATI a farvelo, e voi state facendo una richiesta assolutamente regolare e legale!!!

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venerdì 23 novembre 2007,15.57
La rivoluzione del credito peer-to-peer
Stanchi di bussare alle porte delle banche e delle finanziarie per ottenere un prestito?
E' in arrivo in'Italia il credito P2P , un modo rivoluzionario di ottenere e dare credito.
Il sistema è similare al classico scambio di dati che avviene su programmi come "Emule", ma in questo caso ciò che viene scambiato non sono film e musica bensì denaro.

Zopa.it e Boober.it sono le due nuove società che permettono all'utenza di ottenere somme fino a 15000€ da privati finanziatori.

Ma vediamo un po' come funziona:
  1. Richiedete un prestito
  2. Attraverso un simulatore vengono prospettati tassi di interesse e durata.
  3. Fornite i vostri dettagli personali
  4. Vi viene assegnato un profilo di credito
  5. Dopo i controlli ricevete il denaro

Per ottenere un prestito bisogna rispettare i seguenti parametri:

  • - essere maggiorenne
  • - aver meno di 70 anni al termine del finanziamento
  • - essere residente in Italia, ma non necessariamente cittadino italiano
  • - avere un reddito dimostrabile derivante da lavoro dipendente (anche a tempo determinato o con contratto di formazione) o da lavoro autonomo o da lavoro atipico o da pensione da lavoro
  • - essere titolare di un conto corrente bancario o postale in Italia.

Coloro che invece vogliono prestare denaro otterranno rendimenti intorno al 7-10%. Al fine di minimizzare il rischio di insolvenza l'importo prestato verrà suddiviso attraverso più richiedenti.

Al momento questi servizi sono in fase di start-up.

Speriamo che questo meccanismo riesca ad ottenere fiducia da parte dei cittadini, i quali potranno finalmente utilizzare il sistema creditizio senza più dover ricorrere ad istituti bancari o magari agli strozzini.

Finalmente un'idea nuova di circolazione del denaro!!

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giovedì 22 novembre 2007,12.42
Smettere di fumare, quanto si risparmia ?
Che fumare faccia male ormai lo sanno anche i muri, ed il danno alla salute è sia per chi tiene la sigaretta in mano sia per chi gli sta intorno.

Nonostante le campagne antifumo o i video come quello sottostante (gli effetti del fumo di 400 sigarette, veramente allucinante, grazie a Dissacration), c'è chi ancora non riesce a smettere con questo stupido vizio.



Proviamo allora a fargli due conti in tasca per vedere se riusciamo a dargli l'impulso decisivo.

Come esempio prendiamo un fumatore medio, 10 sigarette al giorno, ed un prezzo medio a pacchetto di 3,5 euro. In un giorno ciò significa un costo di 1,75 euro, che corrispondono a circa 52 euro al mese.

In un anno dunque il nostro amico si fumerà (nel senso astratto del termine) la bellezza di 630 euro (mezzo stipendio mensile di un italiano medio); con questa cifra avrebbe potuto benissimo comprarsi un televisiore lcd, oppure farsi una vacanza a Sharm el Sheik, oppure pagare l'assicurazione auto o andare 2 volte al mese a mangiar fuori.

Se a tutto ciò sommiamo i probemi cardiovascolari che ne conseguiranno in futuro, le spese sanitarie, l'insopportabile odore di fumo in bocca e sui vestiti, beh... forse fumare non è un grande affare!

E se invece di 10 sigarette fossero 20, 30 o 40 al giorno?
Sedetevi su una sedia e raddoppiate, triplicate o quadruplicate i 630 euro.

Siete sicuri di voler ancora continuare?

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mercoledì 21 novembre 2007,12.43
Leggere la tua rivista preferita a metà prezzo.
Se siete degli assidui lettori e non rinuncereste per niente al mondo all'ultimo numero di "Focus" piuttosto che di "Gioia", "L'espresso", "Panorama" ecc.. un'ottima alternativa all acquisto sotto casa è quella di stipulare un abbonamento.
Attraverso appositi siti internet è possibile sottoscrivere abbonamenti alle riviste con un sconto variabile dal 10% fino all 80%.

Ad esempio un anno di "Espresso" o "Panorama" costa 52€ invece di 145€. Si risparmiano così ben 93€.

Le riviste vi verranno consegnate gratuitamente al vostro domicilio ed inoltre c'è la possibiltà di pagare l'importo a rate senza interessi.

Ecco dove trovarle:

www.miabbono.com
www.abbonamenti.it


Visto che siamo a ridosso del natale regalare un abbonamento può essere un'ottima idea che , senza dubbio, farà felice chi lo riceverà.

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martedì 20 novembre 2007,16.40
Risparmiare sui prodotti elettronici e tecnologici
La tecnologia è probabilmente il ramo in cui si compiono i maggiori passi da gigante e la velocità con cui essa avanza rende molto difficoltoso starle dietro.

Chi non vorrebbe avere sempre a disposizione l'ultimo ritrovato in fatto di tecnologia? Possere l'ultimo modello di televisore LCD, di computer, di periferiche hardware, di navigatore satellitare, di celluare o di qualunque altro oggetto del mondo dell' elettronica è spesso un modo per vantarsi, mostrare (frequentemente simulare) il proprio stato sociale o le proprie entrate finanziarie.

Ma facendo due conti in tasca, vale davvero la pena avere l'ultimo modello tecnologico in termini di rapporto costi / prestazioni? Sicuramente no.
Infatti, l'oggetto nuovo presentato sul mercato ha un prezzo (solo per il fatto di essere una novità) che presenta una maggiorazione variabile tra il 15% ed il 30%.
Tuttavia, le migliorie apportate all'ultima versione il più delle volte sono quasi irrilevanti o non giustificabili rispetto al prezzo superiore.

Se non siete "malati" di tecnologia, il trucco per risparmiare è quello di tirare indietro le lancette del nostro orologio "bio-tecnologico" di circa 6 mesi; trascorso tale periodo, il prezzo del prodotto scenderà drasticamente. Ovviamente non dobbiamo puntare un prodotto ed aspettare un semestre affinchè cali il prezzo; i modelli nuovi non devono quasi essere guardati, concentrandosi su quei prodotti già consolidati sul mercato i quali, oltretutto, hanno il vantaggio di esser stati testati dagli utenti per un periodo sufficiente a dare dei giudizi attendibili (per esempio su Ciao.it si trovano recensioni ed opinioni su migliaia di prodotti).

Qualche esempio? La stessa macchina digitale può passare in 6 mesi da 250 € a 180 €, dopo un anno addirittura a 130 euro.
Un televisore LCD scenderà da 1200 € a 900 €, un computer da 900 € a 650 €, un cellulare da 300 € a 180 € e così via.

Ricordatevi che oggi la tecnologia è già obsoleta nello stesso momento in cui appare sugli scaffali dei negozi, perchè nei laboratori gli ingegneri stanno già lavorando non alla versione successiva, come sarebbe logico, ma a quella ancora più evoluta.
Ed allora, vecchio per vecchio, cosa sono 6 mesi di ritardo di fronte a risparmi di centinaia di euro?

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,8.20
Latte crudo alla spina. Come guadagnarci in salute ed inquinare meno.
Segnaliamo oggi una pregevole iniziativa che ha come oggetto la compravendita del latte.

Sul sito milkmaps.com hanno realizzato una mappa completa di tutte le postazioni dove potete trovare latto crudo sfuso allo stato naturale, così com'è prodotto dalla mucca, prima ancora che essa venga pastorizzato e impacchettato.


Ma vediamo i vantaggi di questa modalità di acquisto:

1) Conserva tutte le proprietà naturali

2) È cremoso e dal gusto intenso

3) Costa meno del latte che trovi nei supermercati

4) Meno camion sulle strade! Il latte crudo non viene trasportato per chilometri e chilometri, viene da vicino a te

5) Meno rifiuti! Il latte crudo non è impacchettato (puoi andarlo a prendere con la tua bottiglia in vetro, lavabile e riutilizzabile)

6) Nessuno spreco! Il latte non erogato dai distributori dopo 24 ore viene utilizzato per fare la ricotta e altri formaggi.

Il prezzo è di 1€ al litro ma in questo caso non è tanto il risparmio in sè che conta, quanto il guadagno in salute e la consapevolezza di innescare un processo economico virtuoso.

In questo modo compriamo direttamente alla fonte eliminando tutti quegli inutili intermediari che giocano un ruolo determinante nella levitazione dei prezzi e che non lasciano margini di guadagno al produttore.

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lunedì 19 novembre 2007,11.07
Caldaia a condensazione, risparmiare soldi ed energia
Il riscaldamento è uno dei costi che incide maggiormente su un bilancio familiare.
A meno che non viviate vicino all'equatore, è assai probabile che per un certo periodo dell'anno dobbiate accendere i termosifoni se non volete avere dei pinguini come ospiti in casa.

Per chi utilizza la caldaia come fonte primaria di calore, è utile sapere che nella Finanziaria 2007 (avete quindi tempo fino al 31 Dicembre) c'è una detrazione del 55% in tre anni sull'acquisto di una caldaia a consensazione.

Le caldaie a condensazione sono caldaie con tecnologia ecologicamente più avanzata.
La tecnologia delle caldaie a condensazione permette di recuperare una parte del calore che normalmente viene disperso nei gas di scarico sotto forma di vapore acqueo, consentendo un migliore sfruttamento del gas combustibile e quindi il raggiungimento un migliore rendimento che significa anche riduzione dei consumi.
Infatti, mentre nelle caldaie tradizionali i gas residui della combustione vengono espulsi ad una temperatura di circa 110 gradi e sono in parte costituiti da vapore acqueo, nella caldaia a condensazione, i gas combusti, prima di essere espulsi, devono forzatamente attraversare uno scambiatore di calore all’interno del quale il vapore acqueo condensa, cedendo parte del calore latente di condensazione (da qui il nome “caldaie a condensazione“) all’acqua del primario. Il risultato è che i gas di scarico fuoriescono ad una temperatura di 40 gradi e recuperano il calore che altrimenti sarebbe andato disperso.
La quota di energia che si riesce a recuperare attraverso questo metodo di condensazione è indicativamente (ogni caldaia in realtà fa storia a se’) del 16 - 17 %.

Cosa significa questo?
Che se una caldaia a consensazione costa, installazione compresa, all'incirca 2.500 euro, in tre anni ci verranno restituiti 1.375 euro (il 55%), quindi avremo un rimborso di 458 euro all'anno.
Tenendo conto che queste caldaie portano un risparmio energetico del 20%, su una spesa attuale di 1.000 euro l'anno ci sarà un guadagno di 200 euro in bolletta: ecco dunque che la spesa effettivamente sborsata di tasca nostra, 1.125 euro (2.500 - 1.375), sarà ammortizzata in circa 6 anni.

Da quel momento in poi saremo in attivo, oltre che soddisfatti per aver contribuito alla salvaguardia del pianeta.

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,9.39
Il dentista costa troppo? Prova in Ungheria
Navigando su internet ci siamo imbattuti in alcuni siti che offrono cure dentistiche a prezzi accessibili.
Sembra infatti che la manodopera specializzata ungherese sia più economica di quella italiana.
Un esempio?
Un impianto di un dente costa circa 900€ rispetto ai 3000-4000€ dell'Italia.
Chiaramente a queste cifre bisogna aggiungere le spese del viaggio e di pernottamento.
Riguardo alla qualità del lavoro e dei trattamenti non possiamo dare giudizi in quanto non abbiamo mai provato questi servizi.

Ecco i siti in questione:

- http://www.rosengarten.hu
- http://www.dentaltravel.ch

Può essere l'occasione per abbinare un viaggio piacevole a quelle cure che magari state rimandando da tempo.

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venerdì 16 novembre 2007,11.33
Caro pane?? Me lo faccio da solo
Negli ultimi tempi il pane, alimento base per eccellenza, ha raggiunto prezzi davvero preoccupanti: si va da un minimo di 2€ al kg presso i supermercati fino ai 3-4€ al kg o anche più del fornaio sotto casa.

Tutto questo non può che riflettersi sul bilancio familiare. Difatti considerando una media di 1 kg di pane al giorno a 3€, in un anno una famiglia spenderà 1095€!! Si avete capito bene, oltre mille euro solo di pane. Praticamente un mese di lavoro.

Cosa si può fare per ridurre questa voce di spesa indispensabile?

In commercio ormai sono diffuse le macchine per fare il pane che hanno un costo abbordabile, circa 50-60€.
Sono completamente automatiche, basta inserire gli ingredienti e dopo 3-4 ore il pane è pronto e bello caldo.

Ma vediamo in soldoni quanto si può risparmiare con queste macchinette:

# Costo farina tipo "0" : 0,30€ al kg
# Costo elettricità : circa 0,10€
# 0,40€ x 365 giorni = 146€

Risparmio annuale = circa 900€!!

Come potete constatare il risparmio è notevole ed oltretutto darete un segnale ai produttori che ci penseranno due volte prima di vendere il pane ai prezzi del tartufo.

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giovedì 15 novembre 2007,14.33
Prenotare un hotel on line: come risparmiare
Abbiamo fatto una piccola indagine sui costi di prenotazione di un hotel attraverso internet, analizzando i vari siti web che promettono di essere quelli con la tariffa più bassa.
Premesso che con la prenotazione on-line si spende meno, è altresì vero che non tutti i siti garantiscono lo stesso risparmio.

Per fare questo studio abbiamo confrontato, ovviamente, lo stesso albergo nel medesimo intervallo temporale: Hotel Art di Praga, 4 stelle, dal 5 al 12 Dicembre 2007, 7 notti in camera standard doppia per 2 persone con colazione. Vediamo come è andata:

1) Sito ufficiale dell'albergo: si va da un minimo di 140 euro ad un massimo di 205 euro per notte, quindi da un totale di 980 euro a 1.435 euro.

2) Travelante.com: il costo complessivo è di 603,44 euro.

3) Venere.com: il totale è di 537 euro.

4) Hotels.it: la spesa è di 79 euro per notte, quindi 553 euro.

5) Booking.com: anche qui il totale è di 537 euro.

6) Visitprague.cz: 71, 50 euro per notte, 500,50 euro in totale.

7) Yeego.com: il costo complessivo è di 672 euro.

Come potete vedere, a parte il sito dell'hotel che ha prezzi fuori mercato, per il resto anche tra gli intermediari si possono notare differenze significative: si va da un minimo di 537 euro ad un massimo di 672 euro, ben 135 euro di differenza che non ci sembrano così pochi.

Vale anche la pena sottolineare che non sempre la tariffa più economica si trova con lo stesso sito web; può capitare che, al contrario dell'esempio precedente, Yeego abbia il prezzo più basso rispetto agli altri hotel.

Quindi il consiglio che possiamo darvi è solo uno: non fermatevi al primo sito di prenotazioni on line, ma confrontate, studiate ed analizzate le tariffe avvalendovi, tuttavia, dei servizi di quei siti considerati maggiormente affidabili.

Fonte: Il blog del Salmo 69 !

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,10.53
Il decalogo per acquistare frutta e verdura
In questo periodo di continui rincari alimentari, vi sottoponiamo un articolo tratto dal sito dell' Adusbef per risparmiare sull'acquisto di frutta e verdura.

1) Rinviate l'acquisto ed aspettate che la speculazione sul prodotto finisca. Se nessuno acquista i prezzi scendono automaticamente, è la legge della domanda e dell'offerta.

2) No alle primizie. Ci siamo ormai abituati a trovare prodotti in ogni periodo dell'anno, ma sarebbe indicato prendere frutta e verdura di stagione. Le primizie, oltre ad essere meno buone e ad avere meno valore nutrizionale, sono molto più costose: abbiate pazienza ed aspettate che i prezzi diventino accettabili.

3) Cambiate negozio. E' importante scegliere con cura l'esercizio in cui fare gli acquisti. Il consumatore spesso si rivolge al negozio sotto casa o comunque va al supermercato più vicino dove è abituato a girare e sa dove trovare i prodotti che cerca. L'abitudine però finisce per nuocere al mercato. Un maggiore tasso di mobilità della clientela costituirebbe, infatti, un importante fattore propulsore della concorrenza e del conseguente abbassamento dei prezzi. Se avete un negoziante di fiducia potete anche decidere di spendere qualcosa in più (ma non esagerate) in cambio di buoni consigli e della certezza di avere acquistato merce di qualità. Ma se vi sembra che abbia aumentato troppo i prezzi, se vi rendete conto che servirvi lì è solo una questione di pigrizia, allora provate a cambiare negozio, potreste avere delle sorprese. Spesso basta fare 500 metri in più per trovare prezzi molto più vantaggiosi. Anche all'interno della stessa tipologia di esercizio ci sono oscillazioni molto alte da un punto vendita all'altro .

4) Cambiate tipologia di esercizio commerciale. L'Intesa ha condotto un'inchiesta nel mese di aprile , rilevando, che i prezzi medi di frutta e verdura, raggruppando poi i dati per quattro diverse tipologie di esercizi: negozi, discount, mercato e supermercato di medie dimensioni. Abbiamo escluso gli ipermercati, dove si può risparmiare anche il 30% rispetto ad un tradizionale negozio, perché abbiamo voluto registrare i dati della città, escludendo la possibilità per il consumatore di andare in un grande centro commerciale posto in periferia. Emerge chiaramente che si può risparmiare anche fino al 50% rispetto al negozio tradizionale. Basta riscoprire il discount. Buoni anche i prezzi al mercato comunale: si risparmia il 44%. Nel supermercato di medie dimensioni si risparmia circa il 20%. Certo, specie per i prodotti freschi, così come per la carne, è importante la qualità. Bisogna, quindi, precisare che non in tutti i supermercati si trova frutta degna di questo nome. Peggio ancora per i discount. Ma esistono anche catene della grande distribuzione specializzate nei prodotti ortofrutticoli.

5) Comprate poco. Abbiamo ricevuto molte lamentele quest'anno per alcuni articoli come le fragole che marcivano molto rapidamente. Sconsigliamo di fare incette di prodotti freschi. Spesso finiamo per lasciarli in frigorifero fino a che non siamo costretti a buttarli. Un vero peccato! Con quello che costano di questi tempi forse è meglio acquistarne meno ed evitare sprechi. Acquistate pochi prodotti per volta e ripetutamente, così da assicurare un elevato grado di freschezza della frutta che consumerete

6) Se i prodotti freschi hanno prezzi impossibili, è consigliabile l'acquisto di prodotti in scatola o a lunga conservazione che risultano essere meno soggetti a speculazioni. Per la frutta, invece, sono consigliabili come sostitutivo i succhi di frutta e spremute in bottiglia.

7) Acquistate in periferia, fuori città o in campagna. Ricordatevi che i prezzi nei negozi del centro sono maggiori rispetto a quelli che si trovano in periferia, che i prezzi in città sono più alti rispetto ai paesi, salvo siano posti di villeggiatura. L'ideale, per chi ne ha la possibilità, è acquistare direttamente dagli agricoltori o nei piccoli mercati di paese, così da evitare spese eccessive e avere maggiore sicurezza sulla provenienza dei prodotti.

8) Preferite i frutti del luogo e prodotti nella zona, poiché i tempi minori di trasporto garantiscono maggior freschezza.

9) Acquistate frutti né troppo maturi, né eccessivamente acerbi. Quelli al giusto livello di maturazione hanno i migliori valori nutrizionali;

10) Un ultimo consiglio di natura sanitaria. E' indispensabile lavare accuratamente i frutti prima di metterli in tavola, e se è possibile privarli della buccia. Lasciateli a bagno per 5 minuti in acqua e bicarbonato di sodio così da non sprecare acqua in questo periodo di siccità.

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mercoledì 14 novembre 2007,12.00
Trovare il mutuo conveniente e consigli per evitare fregature
Quando si deve acquistare una casa, una delle prime cose di cui preoccuparsi (a meno che non si abbiano tanti soldi da parte...) è il MUTUO (www.mutui.it)
Oggi prendere un mutuo è più facile di prima, ma anche qui, come per le tariffe telefoniche, la concorrenza è diventata tale da non capirci più nulla ed orientarsi è un vero problema. Non ci sono più solamente i mutui a tasso fisso e variabile, ma un'infinità di nuove proposte ideate per venire incontro alle esigenze di tutti (banche comprese!).

Si va dal mutuo per lavoratori atipici al mutuo a rata crescente, dal mutuo a rata fissa a quello di durata 40 anni e così via. Anche i requisiti richiesti variano notevolmente da banca a banca (età, impiego, reddito lordo, ecc) ed inoltre si stanno lentamente affermando le banche on-line (Conto Arancio e Banca Woolwich su tutte).

Fortunatamente, per aiutarci a fare la scelta più conveniente, sono nati alcuni siti che permettono di fare una comparazione tra le decine di offerte proposte e possono dare utili informazioni e consigli sulla scelta del notaio, sulla parte fiscale, ecc.

Quelli più importanti sono:

http://www.mutuionline.it/

http://www.migliormutuo.it/


Alcuni consigli da seguire scrupolosamente:

# Ricordatevi che non dovete per forza rivolgervi all'istituto presso il quale tenete un conto corrente, ma utilizzare la concorrenza a vostro favore per risparmiare.

# Confrontate sempre il TAEG finale, senza lasciarvi abbindolare dalle prime 12 rate più economiche. Un anno dura poco e vi troverete a pagare alla fine alcune migliaia di euro in più.

# Cercate di bilanciare la durata del mutuo con l'importo della rata: meno sarà lungo e meno pagherete di interessi, ma la rata ovviamente sarà maggiore. Dovrete ragionare in un'ottica di lungo periodo, valutando,
se scegliete il tasso variabile, i tassi attuali (saliranno o scenderanno?), la vostra retribuzione (salirà o rimarrà costante?), le spese future (figli, ecc.) ed altri fattori che possono incidere sul reddito, per non ritrovarvi la casa pignorata a causa di insolvenza.

# Quando avrete individuato la migliore offerta,
leggete sempre le condizioni in calce prima di firmare e contrattate tutto il possibile: spesso le banche prendono una commissione per l'addebito di ogni rata (anche 5-10 euro) e su un mutuo trentennale significano 1.800 euro in più da pagare. Pensate che siete VOI ad avere il coltello dalla parte del manico: minacciate di rivolgervi ad un altro istituto se non vi verranno tolte queste spese ingiustificate.

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,11.36
Il risparmio passa anche dal rubinetto
C'e' quella per digerire , quella con poco sodio, quella con le bollicine, quella per fare pipì...
Di cosa stiamo parlando? Dell' acqua minerale.

Secondo uno studio il 98% degli italiani preferisce la minerale all'acqua potabile.

Ma vi siete mai chiesti quanto può costare in un anno bere l'acqua in bottiglia?
Abbiamo calcolato che un consumo quotidiano di 2 litri, ad un costo di 0,30€ a bottiglia, in un anno ci farà spendere 219€, senza contare la fatica del trasporto a casa.

Qualcuno potrebbe obbiettare che l'acqua minerale è più salutare.
Ebbene l'acqua del "sindaco"è controllata tutti i giorni nelle grandi città, e settimanalmente nelle altre; quando i limiti di legge non sono rispettati scatta la non potabilità. L'acqua di bottiglia, invece, viene controllata dalle autorità pubbliche "ogni tanto", e possono passare anni (le leggi sono molto permissive).

Il prezzo, la fatica del trasporto e lo smaltimento delle bottiglie sono tutte buone ragioni per bere l'acqua del rubinetto.
Fa bene al portafogli e all'ambiente.

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martedì 13 novembre 2007,11.26
Libri gratis, come farsi una cultura e risparmiare
Si sa, i soldi spesi in cultura non sono mai buttati. Spessò però frequentando le librerie ci si accorge che il prezzo dei libri sono decisamente elevati e ciò ci fa desistere dalla nostra intenzione di acculturarci.

Ma perchè limitarsi? In Italia esiste il diritto all' istruzione ?
Ebbene una soluzione, caduta purtroppo nel dimenticatoio, è quella di rivolgersi alle biblioteche pubbliche.

All'interno si trova praticamente di tutto, ed inoltre quasi sempre sono presenti anche riviste, dvd e cd musicali.

Il trucco sta nel cercare il libro in questione in tutte le biblioteche del comune, senza però impazzire girando tra una posto e l'altro.
Per semplificare questa procedura basta fare una ricerca da casa sul catalogo nazionale oppure sui cataloghi regionali e provinciali.

Aggiungiamo che tutto il materiale delle bibloteche è finanziato dalle tasse, quindi da voi!!
Perchè non usufruirne?
Oltretutto frequentando questi posti diamo un segnale alla pubblica amministrazione affinchè nel futuro vengano investite più risorse.

I libri devono essere letti e non accatastati a prendere polvere in salotto come fossero oggetti d'arredo.

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,9.33
Farmaci Generici, cosa sono e quanto si puo' risparmiare
Chi di noi, entrando in farmacia ed avvicinandosi al bancone, ha mai chiesto: "Vorrei una confezione di Nimesulide" oppure "Un tubetto di Ketoprofene" ?
Sicuramente poca gente si ricorda od è a conoscenza che, per moltissimi farmaci dal marchio conosciuto e pubblicizzato, esiste in vendita l'equivalente generico.

E' utile sapere che il brevetto su un farmaco dura 20 anni (per far sì che le case farmaceutiche possano riprendere i soldi spesi nella ricerca), al termine dei quali chiunque può liberamente "copiare" il prodotto.

I farmaci generici sono medicinali equivalenti in tutto e per tutto al loro fratello più noto, in quanto contengono gli stessi principi attivi, tranne che su una cosa: il prezzo.

Infatti, se al posto del Nimesulide avessimo chiesto il gemello Aulin, avremmo speso 4,43 euro contro i 2,62 del generico. Il Lasonil (l'avreste indovinato?) sarebbe costato 7,70 euro contro i 5 euro del Ketoprofene.

Grazie al motore di ricerca interno, è possibile sapere se esiste o meno il farmaco generico di qualunque medicinale; spesso infatti il farmacista "dimentica" di consigliare al cliente l'acquisto del prodotto a basso costo.
Comprando i farmaci generici, si potranno ottenere mediamente risparmi nell'ordine del 20%-30%, che in un anno vogliono dire tanti soldini.

Per caso state cercando rimedi per il raffreddore o per far passare l' influenza a costo zero?

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lunedì 12 novembre 2007,11.08
Telefonare gratis o quasi sui cellulari
Ciò che intendiamo proporvi oggi non è una tariffa speciale di qualche operatore ma una tecnica che vi può far risparmiare parecchio.
Come sapete le compagnie telefoniche applicano tariffe a costo zero o quasi verso uno o più numeri della propria rete.

Si ma come fare ad approffittarne ? Semplice, compratevi due o più carte sim e tenetevele nel portafoglio o in borsa.

Non sarete costretti a cambiare nè l' operatore nè il piano tariffario e nel momento in cui vogliate telefonare gratis o quasi è sufficiente cambiare la sim (operazione che richiede massimo 1 minuto di tempo).

Chiaramente non importa cambiare scheda per ogni chiamata ma solo quando sapete in anticipo che la telefonata andrà per le lunghe, come ad esempio con il partner.
Ricordatevi che un'ora di conversazione senza un piano telefonico specifico non vi costa meno di 6-7 €.

Ecco alcuni dei piani tariffari più convenienti:

- Wind ( "Noi due", 300 minuti GRATIS per chiamare il numero di telefonino Wind che preferisci a soli 3 euro.)

- Vodafone ( "You & Vodafone", per chiamare il tuo numero Vodafone preferito a solo 1 cent al minuto.Per mantenerla attiva è sufficiente effettuare una ricarica al mese)

- Tim ( "Tim Tribù" , parli gratis con tutti i clienti TIMtribù per tutto il giorno)

- Tre ( "Super O" , gratis ogni minuto di chiamata nazionale verso 3 e rete fissa. Per mantenerla attiva è sufficiente effettuare una ricarica al mese)

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,8.30
Supermarket, come evitare fregature
Quello che segue è un bellissimo articolo tratto da Lifehacks.it su come non farsi fregare nei supermercati:

Quando entriamo in un supermercato, non entriamo soltanto in un negozio molto grande. Entriamo in un posto studiato per farci spendere quanto più possibile. Migliaia di ingegneri sociali, psicologi, esperti di marketing nel corso dei decenni hanno elaborato decine di trucchetti (alcuni piuttosto subdoli) per farci spendere molto più di quello che avevamo preventivato all’entrata.
Per difenderci da questi continui attacchi, il metodo migliore è conoscere il nostro nemico. Sapere come pensa, cosa ha escogitato per spremerci il più possibile, mentre ci stringe la mano e sorride.

Vediamo insieme alcune tecniche:

GLI ACQUISTI IMPULSIVI

In questo campo i loro trucchetti sono talmente tanti che ne vediamo solo un paio, in modo da poterli riconoscere in tutte le loro forme:

- I prodotti alle casse. Vicino alle casse il cliente è costretto a fare la fila, quindi ad aspettare. Perché non sfruttare quest’attesa? Ecco perché ci sono tanti articoli con prezzo gonfiato, come batterie, lamette, cioccolata in tutte le forme. E spesso ci sono anche le confezioni di profilattici, rigorosamente prive di prezzo, perché sanno che la gente prova vergogna a informarsi sul loro prezzo e li aggiunge furtivamente alla spesa al momento di pagare.

- I bambini. Le giovani mamme sono costrette a portarsi i figli al supermercato, che diventa di frequente territorio di capricci interminabili. E questo i signori del supermercato lo sanno. Le casse sono piene di ovetti Kinder, gomme, caramelle, patatine… e tutto rigorosamente ad altezza di bambino. Spesso i più piccoli, che non capiscono ancora bene cosa significhi acquistare, afferrano semplicemente la merce per portarla via. Capriccio provocato = guadagno assicurato.

IL TEMPO

Da recenti studi, ogni minuto in più passato al supermercato frutta alle sue casse più di un euro. Se vi chiedevate per quale motivo prodotti primari come sale, zucchero, uova siano introvabili, be’, adesso lo sapete. Vogliono fare in modo che perdiato un sacco di tempo a cercarli, guardando così tanti altri prodotti che potreste scoprire di volere.

Sanno anche che quando entrate avete fretta e pensate (illusi) che ci metterete pochissimo. Per questo i prodotti meno interessanti, o su cui guadagnano meno, o talmente importanti da essere inevitabili, sono messi all’inizio. Le ricerche dimostrano che nei primi metri la gente passa velocemente, senza curarsi guardarsi intorno.

La musica, sempre presente, serve a creare un clima piacevole in cui trascorrere volentieri altro tempo.

LE TESSERE PUNTI

Se sono gratis potete anche farle, ma non lasciatevi condizionare. Servono principalmente a due scopi, entrambi pessimi:

- Vi “fidelizzano”. Ogni volta che dovete comprare un prodotto pensate: ehi, faccio due passi in più e lo compro in quel supermercato, così mi danno i punti. Quando arrivate al premio, ammesso che nel frattempo i punti non siano scaduti, vi danno un paio di bicchieri da 50 centesimi. Solo che per ottenerlo avete acquistato merce a prezzi più alti. E quante volte la cassiera dice: “le mancano venti centesimi per arrivare a dieci punti” e voi aggiungete un pacchetto di caramelle alla spesa?

- Vi schedano, su due livelli. Quando chiedete la tessera dovete inserire un sacco di dati personali. E poi, ogni volta che acquistate, sanno cosa avete acquistato e quando. Viva la privacy.

Sono utili solo per poter usufruire di offerte dedicate esclusivamente ai tesserati. In quel caso desiderano talmente tanto che finiate nella trappola delle tessere che vi danno alcuni prodotti riducendo il loro margine di guadagno. Quello diretto, perché indirettamente …

GLI SCONTI

Lo sapete tutti, vero, che la maggior parte degli sconti sono fatti su prodotti a cui è stato dato di proposito un prezzo maggiorato? Esistono degli sconti reali, e sono solo prodotti allodola. Servono a farvi entrare in quel supermercato, e a farvi pensare che se quel prodotto che conoscete costa tanto meno, allora anche tutti gli altri prodotti avranno prezzi vantaggiosi. Falso, ovviamente. Altri sconti avvengono su prodotti che stanno per scadere e sarebbero costretti a gettare. Sta a voi capirlo e comportarvi di conseguenza.

Un’altra cosa che i supermercati sanno, è che i prodotti all’altezza degli occhi sono quelli che la gente compra di più. Per questo mettono quelli scontati, o migliori a parità di prezzo, in posizioni diverse, offrendovi alla vista sempre il prodotto che a loro conviene di più vendere, non certo quello che converrebbe a voi comprare.

LE SCADENZE

La prima cosa che mi hanno insegnato sui supermercati è che devo sempre guardare la data di scadenza dei prodotti. La seconda, è che i prodotti che scadono prima sono sempre più accessibili. Agli addetti viene ordinato di inserire la nuova merce sotto quella già presente. Viene da sè che durante la scelta vi conviene scavare un pochino.


Rispetto a tutte le tecniche utilizzate, questo articolo rappresenta davvero poco. Quello che è importante, è capire cosa succede quando entriamo, per essere più consapevoli e non farci manipolare ogni volta che mettiamo piede in un supermercato.

Ah, un’ultima cosa: il carrello per la spesa e il cestino sono un ricettacolo di batteri. Da una ricerca sono risultati più sporchi della tavoletta di un water, secondi solo alle mani di un bambino dell’asilo.

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venerdì 9 novembre 2007,11.44
Quasi quasi vado in bicicletta
Una recente ricerca che ha interessato diverse città europee ha dimostrato che il 50% degli spostamenti motorizzati in città copre una distanza compresa tra 3 e 5 km e il 30% è inferiore a 2 km. Ciò significa che parecchi automobilisti anziché spostarsi in auto potrebbero usare la bicicletta, che è vincente sulle corte distanze. Infatti un tragitto di 3 km, in bicicletta, si percorre in un quarto d’ora netto, comprese le operazioni di parcheggio.

Se prendiamo in esame la situazione dei centri urbani si nota come l' auto stia diventando sempre più disagevole e costosa. Code interminabili, Z.T.L, parcheggi a pagamento e aumenti costanti della benzina sono solo alcuni dei motivi che ci possono spingere ad un uso più frequente della bicicletta.

Calcolando inoltre i relativi costi , ci rendiamo conto che "rinunciare" all'automobile , oltre ad un importante risparmio di stress, aumenta le nostre entrate di almeno 3000€ all'anno (costo di ammortamento, assicurazione, bollo, manutenzione).

Pensiamoci bene ogni qualvolta vediamo auto da centinaia di cavalli e migliaia d'euro ferme incolonnate. Non fatevi abbindolare da tutte quelle pubblicità in cui le strade sono magicamente deserte...

La bicicletta è ecologica: non vi è consumo di ossigeno, nessun gas di scarico, nessun rumore, ma risparmio di energia e di spazio occupato. Un’auto che percorre 500 km brucia invece quasi 100.000 litri di ossigeno - il fabbisogno annuo di un adulto

Andare in bicicletta fa bene alla salute: studi dimostrano che usarla tutti i giorni aiuta a prevenire l'infarto, l'ipertensione, l'obesità, l'astenia muscolare e i disturbi del sonno.

La bicicletta è facile da usare

La manutenzione è semplice ed economica.

La bicicletta non costa molto alla collettività: la realizzazione e la manutenzione di piste ciclabili richiedono costi minimi.

La bicicletta è economicamente alla portata di tutti.

Andare in bicicletta è stimolante: permette un contatto diretto con le persone, le località, i paesaggi, i suoni e gli elementi naturali.

La bicicletta è veloce: per i percorsi urbani fino a 6 chilometri di distanza, la bicicletta è più veloce dell’automobile. E' calcolato anche il tempo necessario per uscire da casa e per parcheggiare.

La bicicletta non è pericolosa per gli altri utenti della strada

Per percorrere la stessa distanza, un ciclista consuma 200 volte meno energia rispetto all’auto e cinque volte meno energia persino rispetto ad un pedone.

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,10.08
Lampadine a risparmio energetico: consumi e guadagno
Le lampadine a risparmio energetico si stanno lentamente affermando nel mercato, anche a grazie ad alcune campagne di sensibilizzazione per la salvaguardia del pianeta.
Purtroppo però molta gente, per ignoranza o per menefreghismo, non ha ancora preso in considerazione questo prodotto e continua ad utilizzare le vecchie ed antieconomiche lampadine ad incandescenza oppure quelle alogene, che in termini di consumi si pongono nel mezzo; proviamo a far loro cambiare idea, dimostrando il reale risparmio in termini di soldi.

Lampade ad incandescenza:
Questo tipo di lampada si illumina per riscaldamento causato dal passaggio di corrente elettrica attraverso un filamento di tungsteno posto all'interno del bulbo il quale riscaldandosi, fino ad una temperatura di 2700 k, provoca l'evaporazione del tungsteno presente nel filamento convertendo l'energia in calore e luce. Durante l'utilizzo, il filamento, diventa sempre più sottile fino a spezzarsi dopo circa 1000 ore di utilizzo. L'energia assorbita, oltre che in calore, viene trasformata in luce in una misura compresa tra il 5 e il 10%. A causa della dinamica di funzionamento, i principali limiti per quanto attiene alle caratteristiche e alle prestazioni di queste lampadine sono così sintetizzabili:

1) Dimensioni dell'ampolla e dell'attacco metallico tali da richiedere apparecchi di illuminazione con ingombri ragguardevoli;
2) Alti consumi energetici dovuti alle basse efficienze luminose;
3) Alte emissioni termiche con potenziale pericolo per gli oggetti sensibili al calore posti nelle prossime vicinanze della lampadina in fase di funzionamento;
4) Ridotta durata di vita che costringe a frequenti ricambi;
5) Tonalità di luce calde, ovvero ridotte temperature di colore che esaltano le gamme cromatiche dal rosso al giallo, deprimendo le gamme dal verde al violetto.

Lampade alogene a tensione di rete (220v):
La lampada alogena è la diretta evoluzione della lampadina ad incandescenza le differenze, oltre che nella forma e nella possibilità di impiego in apparecchi dalle dimensioni notevolmente più contenute, sono significative in termini di aumento dell'efficienza luminosa a parità di assorbimento energetico. Un fattore da evidenziare in termini di consumo è l'immissione nel bulbo di gas aggiuntivi quali iodio, kripton e a volte Xeno, questo al fine di permettere il surriscaldamento del filamento oltre i 3000° Kelvin in modo da aumentare l'efficienza luminosa e spostare verso l'alto la temperatura di colore.
Quindi, rispetto alle "anziane" lampadine ad incandescenza, le lampade alogene risultano essere molto più efficienti, tenendo presente che questo tipo di sorgente può arrivare alla potenza di 1000w per lampada.
Inoltre il rendimento luminoso di una lampada alogena, grazie alla luce più bianca rispetto ad una lampadina tradizionale, è del 50-100% superiore rispetto a questa, mentre la vita utile varia da 2000 a 6000 ore.


Lampade a risparmio energetico:
Le lampade fluorescenti o a risparmio energetico hanno una vita media molto maggiore rispetto a quelle a incandescenza o alogene, ma la loro durata è fortemente influenzata dal numero di accensioni e spegnimenti: ognuna di queste operazioni, infatti, riduce la vita della lampada. Il valore che viene fornito dalle aziende produttrici è generalmente calcolato con cicli di accensione di 8 ore, e va dalle 12000 alle 15000 ore delle lampade tubolari alle 5-6000 ore delle lampade compatte.

A differenza delle lampadine a incandescenza, queste lampade perdono leggermente in quantità di flusso luminoso emesso nel corso del tempo, inoltre per i modelli meno recenti di lampade compatte possono impiegare generalmente qualche minuto per arrivare al massimo di emissione possibile dopo l’accensione.

In merito al consumo sono insuperabili dato che con pochissimi Watt di assorbimento energetico si possono ottenere ottimi risultati in termini di resa luminosa (con 20 Watt di consumo si ottiene 100 Watt di resa luminosa) anche se, purtroppo, restano sempre lampade non proprio adatte a corpi illuminanti di design a causa delle loro dimensioni ancora troppo elevate e alla luce emessa, risultante notevolmente meno incisiva rispetto alle compagne a filamento.

Proviamo ora a calcolare i consumi e la relativa spesa:

una lampada fluorescente da 20 Watt eroga una luminosità pari a 1000 lumen, ha una durata media di 8.000 ore e un prezzo di acquisto medio di 10 euro. Durante la sua intera vita consuma 160 kWh (20 Watt x 8000 ore = 160.000 Wh) pari a una spesa di 25,6 euro di elettricità (il costo medio di essa è infatti 0,16 euro/kWh). Totale 35,6 euro.

una lampada ad incandescenza invece ha una durata di 1000 ore. Quindi per illuminare 8000 ore come nel caso precedente dovremo comprarne otto. Considerando un prezzo di acquisto pari a 1 euro il costo totale salirà a 8 euro (1 x 8). In secondo luogo per ottenere una luminosità di 1000 lumen dovremo acquistare una lampada ad incandescenza con una potenza di 100 W che corrisponderà a un maggiore consumo di energia elettrica. In 8.000 ore le lampade ad incandescenza consumano 800 kWh (8.000 ore x 100 W = 800.000 Wh) pari a una spesa di 128 euro. Totale 136 euro.

Se consideriamo una durata media giornaliera di accensione di 4 ore, quella lampadina durerà 2000 giorni, ovvero circa 5 anni. Il risparmio di 100 euro (136 -35,6) diviso per i 5 anni di durata, significa che ogni anno spenderemo 20 euro in meno per ogni nuova lampadina fluorescente presente in casa. Non sono molti, ma moltiplicati per un numero alto di punti luce (case grandi, uffici, giardini, negozi, illuminazione pubblica) diventano una cifra considerevole.


Fonti: Idealuceoneline.it e Blogeko.info

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giovedì 8 novembre 2007,11.08
Bus low cost
A tutti coloro che hanno esigenza di viaggiare sul territorio nazionale, vogliamo segnalare la nuova offerta relativa ai viaggi in autobus.
La compagnia Sena propone infatti biglietti low cost con tariffe davvero vantaggiose.

Le tratte interessate all'offerta sono quelle servite nell'ambito della rete Roma - Siena - Firenze - Bologna –Milano, incluso le tratte in coincidenza Roma - Milano via Siena e Roma - Bologna via Siena, Toscana – Puglia, Toscana - Riviera Adriatica.

I biglietti possono essere prenotati e contestualmente acquistati esclusivamente sul sito Internet www.sena.it.

Come sempre vale la regola del prenotare con un certo anticipo. Almeno 10 giorni prima della partenza.

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,11.01
Risparmiare con Ebay: 6 consigli fondamentali
Chi non conosce Ebay?

Il più grande portale di aste on line può essere spesso una utilissima risorsa per risparmiare un bel po' di soldini, purchè ci si attenga a certe regole e si prendano alcune precauzioni:

1) Valutare attentamente il feedback del venditore: più si avvicina al 100%, maggiore sarà la sua affidabilità, ma ricordatevi che anche il numero di transazioni ha la sua importanza.
E' certamente più sicuro un utente con 1.000 vendite alle spalle ed un feedback del 98% piuttosto che uno con 2 soli affari conclusi ed un feedback del 100%.
Leggete bene i commenti degli acquirenti, possono fornirvi indicazioni preziose.

2) Leggete bene la descrizione dell'oggetto, in quanto a volte sono evidenziati difetti o problemi che poi non potrete contestare.

3) Valutare il luogo di provenienza dell'oggetto e dove si trova il venditore. Al di là che si stanno moltiplicando le truffe di utenti stranieri (soprattutto cinesi), sarà sicuramente più facile rintracciare chi si trova in Italia piuttosto che nel resto del mondo. Oltretutto per spedizioni dall'estero, specie per quelle da paesi fuori dall'Europa, i tempi per avere gli oggetti possono essere molto lunghi (anche 3-4 settimane).

4) Verificare bene le spese di spedizione applicate e se ci sono oneri doganali da pagare (spesso non dichiarati, ma presenti per oggetti provenienti da paesi fuori dalla comunità europea).
Capita infatti che venditori "furbetti" mettano un prezzo bassissimo all'articolo per invogliare l'acquisto, per poi recuperare con spese di spedizione gonfiatissime.

5) Privilegiate sempre una spedizione tracciabile ed assicurata per acquisti importanti; costerà un po' di più ma non rischierete brutti scherzi da parte dei corrieri, delle Poste o del venditore stesso.

6) Privilegiate il vostro acquisto tramite Paypal (utilizzabile anche tramite una normale carta di credito ricaricabile, tipo Postepay). In caso di truffa, è più facile che otteniate un rimborso.


In base alla nostra esperienza, mediamente si possono ottenere risparmi nell'ordine del 20-30% rispetto ad un normale negozio.
Ovviamente non tutto è conveniente allo stesso modo: bisogna fare distinzioni tra ciò che è nuovo e gli oggetti usati, tra ciò che è garantito o meno, tra ciò che è originale ed i falsi.

Ebay non è nè il paradiso delle negoziazioni nè il regno delle truffe, ma semplicemente rispecchia il mondo, divisibile tra onesti e disonesti, dove i primi, fortunatamente, sono ancora la grande maggioranza.

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mercoledì 7 novembre 2007,11.38
Prezzi benzina, come spendere meno
Il caro-benzina sta uccidendo economicamente gli automobilisti italiani.
Con il petrolio alle stelle, il prezzo del carburante continua a salire vertiginosamente, senza che lo Stato, visti i lauti introiti che percepisce con iva e accise, intervenga.

Noi consumatori possiamo fare ben poco, se non privilegiare il rifornimento da quelle compagnie petrolifere che applicano il prezzo più basso ed evitare di cadere nella trappola dei bollini, che promettono regali del valore di pochi euro a fronte di una spesa di centinaia di euro.

Ovviamente non possiamo passare la giornata a girare per la città in cerca del distributore più economico, proprio perchè sarebbe a sua volta antieconomico in termini di tempo e consumi.

In nostro soccorso arriva allora Prezzibenzina.it, un portale veramente ben fatto che permette di confrontare i prezzi alla pompa di centinaia di compagnie, costantemente aggiornati dagli utenti registrati al sito.
Grazie al contributo di Google Maps, è possibile inoltre visualizzare su mappa i distributori in tutta Italia, suddivisi per regioni, provincie e comuni.

Pensate che se un automobilista percorre 15.000 km all'anno, supponendo un consumo medio di 12 Km/l, in un anno immetterà nel proprio serbatoio la bellezza di 1.250 litri.
Supponendo che la differenza tra il distributore più caro ed il più economico sia di 8 centesimi di euro (0,08), in un anno il risparmio può arrivare fino a 100 euro.
Resta inteso che non ha senso macinare chilometri per andare a cercare la soluzione migliore, se avete una pompa sotto casa.
Casomai, ogni qual volta passate nei pressi di un distributore economico, approfittatene per metter benzina, magari facendo il pieno.

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